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Simona Baseggio

La mia proposta per tutelare lo statuto del contribuente.

Simona Baseggio propone una riforma dello Statuto del Contribuente, suggerendo una 'normativa statutaria' per rafforzare la protezione dei diritti dei contribuenti.

Recentemente, c’è stato un crescente interesse per la riforma fiscale, ma mi sembra che non ci sia abbastanza attenzione sui problemi fondamentali. Uno di questi è lo Statuto del Contribuente, una norma in vigore da oltre due decenni che, purtroppo, è tra le più trascurate e violate nella storia della Repubblica.

Lo Statuto del Contribuente, in teoria, dovrebbe proteggere i contribuenti, offrendo una serie di disposizioni pensate per la loro tutela. Tuttavia, queste disposizioni sono costantemente derogate, rendendo lo statuto praticamente inutile.

Ad esempio, l’articolo 3 dello statuto, che riguarda l’efficacia temporale delle norme tributarie, è stato esplicitamente derogato 31 volte da altrettante leggi dal primo agosto 2000 ad oggi. Questo articolo stabilisce che una norma tributaria non può avere effetto retroattivo, che i termini di accertamento, prescrizione e decadenza non possono essere prorogati e che gli adempimenti a carico del contribuente non possono essere introdotti entro 60 giorni dall’entrata in vigore di una norma.

Quindi, si pone la domanda: come possiamo far rispettare lo Statuto del Contribuente e garantire che le sue disposizioni non vengano continuamente derogate?

Concedetemi di proporre idee come se fossimo in un brainstorming.

Una soluzione potrebbe essere quella di creare una nuova categoria di normativa che, pur non essendo costituzionale, avrebbe più forza rispetto alle leggi ordinarie. Chiamiamola “normativa statutaria”. Queste norme potrebbero essere approvate, abrogate e modificate proprio come le leggi ordinarie, ma non potrebbero essere derogate da quest’ultime. In pratica, si tratterebbe di norme di rango intermedio tra la Costituzione e le leggi ordinarie.

Questo approccio potrebbe essere esteso a tutte le normative garantiste, come lo Statuto del Consumatore. In questo modo, proteggeremmo meglio i diritti dei contribuenti e degli utenti, limitando la possibilità di derogare a queste norme.

Naturalmente, questa non è una soluzione perfetta e non risolverà tutti i problemi. Tuttavia, sarebbe un passo importante per garantire un maggiore rispetto dei diritti dei contribuenti.

Infine, mi piacerebbe sentire le vostre opinioni su questa proposta. Se avete altre soluzioni o dubbi sulla mia, vi invito a scrivermi.

E se siete tra coloro che pensano che nulla possa cambiare, vi invito a riflettere.

Il cambiamento è possibile, ma richiede impegno, dedizione e la volontà di fare la differenza.

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Chi Sono

simona baseggio

Sono una Commercialista specializzata in difesa fiscale e finanza agevolata. Credo nel difendere i contribuenti e nel facilitare l’accesso ai fondi europei. Valuto l’efficacia della comunicazione e cerco l’equilibrio nella vita.

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